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L’associazione
intende:
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Riflessioni
Per
non dimenticare le motivazioni originarie della nascita dell'associazione nazionale
"Arti e mestieri manuali creativi in strada", desideriamo soffermarci
su alcuni punti meditati della nostra condotta. Viviamo un periodo in cui
la spinta è forte a trasformare l'uomo in un ingranaggio della grande macchina
globale in nome di un modello di vita che ci sta portando, attraverso un'escalation
di conflitti, a catastrofi umane e ambientali senza precedenti. Data
la storia evolutiva e la natura sociale dell'uomo, con un corpo multi-specializzato
e una mente capace di applicarsi ai più diversi interessi, sembra che ci sia una
certa necessità "funzionale" di lasciare spazio alle capacità creative.
In ogni epoca l'uomo, usa materiali e strumenti per produrre dei manufatti,
tramanda delle tecniche e crea cultura: essere o diventare artigiano è molto naturale.
Scegliere l'artigianato vuol dire anche legittimarsi come membri della
comunità, avere un certo modo di comportarsi, di vivere insieme agli altri.
L’ass. naz. raggruppa persone che scelgono di non lasciarsi irretire da
un sistema che obbliga l’uomo a comportamenti innaturali. Persone di ogni
regione d'Italia, con vissuti diversi, unite nel rifiuto di un modello economico
che impedisce lo sviluppo libero della persona, e nel riaffermare un modo di vivere
e lavorare fondamentale, spesso non compreso. Uno degli scopi importanti
dell'ass. naz. è ottenere un riconoscimento per i piccoli artigiani, una ridefinizione
legale di un mestiere fondamentale, che si traduca in termini legislativi e fiscali
appropriati. L'ass. naz. ha promosso un dibattito che continua molto vivace
sull'artigianato, sulle differenze con il sistema dell'arte, sui problemi delle
varie tecniche. Discussioni che hanno lacerato fino a dividere le persone che
vi hanno partecipato. Per fortuna il confronto non è solo sulle parole
ma è testimoniato dal proprio lavoro, cioè da quello che si riesce a fare con
le proprie mani: il manufatto. Chi si è accorto che fare l'artigiano dà un
senso alla vita, non bara. Come ha imparato il proprio lavoro, è disponibile ad
insegnarlo, è aperto a confronti e miglioramenti. Non si adegua a un gusto appiattito,
funzionale a un modello culturale e politico unico. L'ass. naz. ha lavorato
per spolverare la coscienza di chi potrebbe fermare questo processo di distruzione
dell'artigianato. Il dovere dell’ass. naz. è comunque quello di chiarire
i dubbi e le ambiguità che questo mestiere a volte non può evitare.
Chi ha partecipato a questo movimento sa che l'impegno per cambiare un modello
sociale rozzamente basato sul profitto, che sfrutta l'uomo e paralizza la sua
creatività, non può che nascere prima dentro di noi. |
1)
sviluppare una linea autonoma di affermazione dei valori umani legati alla tradizione;
le Arti Minori rivendicano la loro dignità culturale specifica e la loro funzione
sociale unica. 2) diffondere e approfondire l’espressione manuale/creativa
in ogni sua forma. 3) divulgare il materiale legislativo esistente riguardante
le disposizioni in materia di mercati( es. art. 121 - art. 61). 4) collaborare
con associazioni o gruppi con finalità simili a quelle dell'ass. naz.
5) promuovere convegni, seminari, iniziative di studio atti a divulgare le finalità
dell’Associazione. 6) diffondere l’insegnamento delle varie
tecniche di lavorazione la conoscenza dei vari materiali. 7) individuare
spazi (strade, piazze, centri storici, ecc.), assieme agli Organi competenti del
territorio (Quartieri, Comuni, Provincie, Regioni, Enti, ecc.), per istituire
Mostre/Mercato specifiche per gli artigiani creativi. 8) offrire solidarietà
ed appoggio ad operatori creativi di qualsiasi paese per impedire la diffusione
del commercio neocolonialista e lo sfruttamento della manodopera, anche minorile
nel mondo. 9) creare una libera rete di comunicazione e circolazione
del pensiero tra tutti i soci. |