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Estratto dallo Statuto
 

L'associazione nazionale (registrata il 09 / 03 / 1998 a Pietrasanta, LU), non ha scopo di lucro e si propone come coordinamento nazionale per il diritto all’esistenza di persone o gruppi che vivono del prodotto delle proprie mani e della propria creatività, nello specifico, operatori di arti e mestieri manuali creativi in strada.

L’associazione intende:

 

Riflessioni

Per non dimenticare le motivazioni originarie della nascita dell'associazione nazionale "Arti e mestieri manuali creativi in strada", desideriamo soffermarci su alcuni punti meditati della nostra condotta.
Viviamo un periodo in cui la spinta è forte a trasformare l'uomo in un ingranaggio della grande macchina globale in nome di un modello di vita che ci sta portando, attraverso un'escalation di conflitti, a catastrofi umane e ambientali senza precedenti.

Data la storia evolutiva e la natura sociale dell'uomo, con un corpo multi-specializzato e una mente capace di applicarsi ai più diversi interessi, sembra che ci sia una certa necessità "funzionale" di lasciare spazio alle capacità creative.
In ogni epoca l'uomo, usa materiali e strumenti per produrre dei manufatti, tramanda delle tecniche e crea cultura: essere o diventare artigiano è molto naturale.

Scegliere l'artigianato vuol dire anche legittimarsi come membri della comunità, avere un certo modo di comportarsi, di vivere insieme agli altri.
L’ass. naz. raggruppa persone che scelgono di non lasciarsi irretire da un sistema che obbliga l’uomo a comportamenti innaturali. Persone di ogni regione d'Italia, con vissuti diversi, unite nel rifiuto di un modello economico che impedisce lo sviluppo libero della persona, e nel riaffermare un modo di vivere e lavorare fondamentale, spesso non compreso.

Uno degli scopi importanti dell'ass. naz. è ottenere un riconoscimento per i piccoli artigiani, una ridefinizione legale di un mestiere fondamentale, che si traduca in termini legislativi e fiscali appropriati.
L'ass. naz. ha promosso un dibattito che continua molto vivace sull'artigianato, sulle differenze con il sistema dell'arte, sui problemi delle varie tecniche. Discussioni che hanno lacerato fino a dividere le persone che vi hanno partecipato.

Per fortuna il confronto non è solo sulle parole ma è testimoniato dal proprio lavoro, cioè da quello che si riesce a fare con le proprie mani: il manufatto.
Chi si è accorto che fare l'artigiano dà un senso alla vita, non bara. Come ha imparato il proprio lavoro, è disponibile ad insegnarlo, è aperto a confronti e miglioramenti. Non si adegua a un gusto appiattito, funzionale a un modello culturale e politico unico.

L'ass. naz. ha lavorato per spolverare la coscienza di chi potrebbe fermare questo processo di distruzione dell'artigianato. Il dovere dell’ass. naz. è comunque quello di chiarire i dubbi e le ambiguità che questo mestiere a volte non può evitare.

Chi ha partecipato a questo movimento sa che l'impegno per cambiare un modello sociale rozzamente basato sul profitto, che sfrutta l'uomo e paralizza la sua creatività, non può che nascere prima dentro di noi.

1) sviluppare una linea autonoma di affermazione dei valori umani legati alla tradizione; le Arti Minori rivendicano la loro dignità culturale specifica e la loro funzione sociale unica.

2) diffondere e approfondire l’espressione manuale/creativa in ogni sua forma.

3) divulgare il materiale legislativo esistente riguardante le disposizioni in materia di mercati( es. art. 121 - art. 61).

4) collaborare con associazioni o gruppi con finalità simili a quelle dell'ass. naz.

5) promuovere convegni, seminari, iniziative di studio atti a divulgare le finalità dell’Associazione.

6) diffondere l’insegnamento delle varie tecniche di lavorazione la conoscenza dei vari materiali.

7) individuare spazi (strade, piazze, centri storici, ecc.), assieme agli Organi competenti del territorio (Quartieri, Comuni, Provincie, Regioni, Enti, ecc.), per istituire Mostre/Mercato specifiche per gli artigiani creativi.

8) offrire solidarietà ed appoggio ad operatori creativi di qualsiasi paese per impedire la diffusione del commercio neocolonialista e lo sfruttamento della manodopera, anche minorile nel mondo.

9) creare una libera rete di comunicazione e circolazione del pensiero tra tutti i soci.

Soci

1) Il numero dei soci è illimitato.

2) Possono diventare soci dell’associazione nazionale le associazioni locali o gruppi che perseguono gli stessi fini dell’associazione nazionale ed i singoli come soci ordinari.

3) Le associazioni locali o gruppi devono presentare il proprio statuto od il proprio programma all’assemblea dei delegati.

Invitiamo chi si ritrova in situazioni di lavoro e di vita affini a quelle qui espresse a contattarci.
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Per informazioni è disponibile copia integrale dello STATUTO dell'Associazione Nazionale